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FAQ

Siamo qui per rispondere a tutte le tue domande!
– Domande generali sull’antibiotico resistenza –
L’antibiotico resistenza è la capacità dei batteri di resistere nel nostro organismo all’azione degli antibiotici che dobbiamo utilizzare in caso di malattie. Ingerendo ogni giorno con l’alimentazione, piccoli residui di antibiotico utilizzati nelle filiere agroalimentari e negli allevamenti, i batteri presenti nel nostro corpo imparano a difendersi e ad organizzarsi per contrastarli, sino a diventarne resistenti. Questo può portare gravi conseguenze nel momento in cui, per combattere una malattia o un’infezione, dobbiamo ricorrere all’utilizzo di antibiotici che non avranno più l’effetto sperato.
Il certificato “Antibiotic Free” viene assegnato solo ad alimenti di origine animale che non contengono residui di molecole di antibiotico. Ciò è possibile se l’animale non ha mai fatto utilizzo di antibiotici dalla nascita e durante tutto il ciclo di vita.
No. L’utilizzo di prodotti “Antibiotic Free” è un’ottima abitudine per la nostra salute, in quanto previene il problema della resistenza agli antibiotici.
No. Da alcuni anni in commercio vediamo confezioni di salumi, carne, uova ed altri alimenti di origine animale, recanti la dicitura “allevato senza uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi” oppure “negli ultimi 6 mesi”. Sono diciture fuorvianti in quanto la gran parte degli antibiotici viene impiegata quando gli animali sono giovani, soprattutto nelle fasi intorno allo svezzamento o a seguito di viaggi su lunghe distanze, aspetti che sfuggono dalla dicitura “senza l’uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi”, e vengono venduti ad un prezzo più elevato. La certificazione “Antibiotic Free” si riferisce solo a prodotti alimentari derivanti da animali che non sono mai stati trattati con antibiotici.
– Domande sui nostri animali –
Per curare gli animali si possono utilizzare prodotti curativi naturali, estratti dalle piante e attivati attraverso olii o ozono. È molto importante prevenire le malattie, grazie ad una sana alimentazione, condizioni di vita dell’animale rispettose delle caratteristiche di specie e condizioni igieniche della struttura adeguate.
Le nostre mucche hanno sia la possibilità di pascolare e nutrirsi di erba quando le condizioni climatiche lo permettono, sia la possibilità di vivere nella stalla (in condizioni igieniche rispettose) nutrendosi di alimenti possibilmente bio.
– Domande sui nostri prodotti –
I nostri prodotti sono tutti derivanti dal bovino, e l’intero allevamento è certificato “Antibiotic Free”. Attualmente produciamo: omogenizzati di manzo, latte intero, latte parzialmente scremato e ragù di manzo.
– Domande sul nostro latte FREE –
Il nostro latte è privo di tracce di antibiotici. Ciò significa che bevendo il nostro latte, non immetterete nell’organismo molecole antibiotiche che, alla lunga, portano il nostro sistema immunitario a diventare resistente agli antibiotici e di conseguenza, curarsi in caso di malattie diventa molto difficile.
Il latte a lunga conservazione è definito tale grazie alla sua caratteristica di avere una scadenza più lunga rispetto al latte fresco. La differenza tra i due è la modalità di sterilizzazione: nel latte a lunga conservazione (UHT), la sterilizzazione avviene mediante riscaldamento rapido del latte a una temperatura di almeno 135 °C, mantenuta per alcuni secondi, e viene quindi raffreddato rapidamente a temperatura ambiente; mentre il latte “fresco” viene riscaldato a 72-74 °C per 15-20 secondi. Diverso è il latte “crudo”, a cui non viene fatto alcun trattamento ma che risulta essere pericoloso da consumare. Il valore nutrizionale del latte UHT e del latte fresco è lo stesso quando si tratta dei principali nutrienti nel latte come proteine, calcio e vitamina D.
La nostra scelta è stata dettata dal desiderio di prevenire gli sprechi e fare la nostra piccola parte per salvaguardare l’ambiente. Il latte fresco ha una scadenza breve, e quando questo raggiunge tale data, non può essere buttato insieme alla sua confezione, aumentando così i nostri rifiuti. Abbiamo quindi scelto di produrre un latte a lunga durata, e utilizzare confezioni in Tetra Pack. Inoltre, è importante per noi offrire a tutti la possibilità di consumare un alimento così puro e incontaminato, adattandoci di conseguenza ai tempi di spedizione.
Sì, una volta aperto il latte si conserva in frigorifero per un periodo di 5-6 giorni.
È possibile conservare il latte fuori dal frigorifero fino alla data di scadenza (normalmente 6 mesi dalla data di produzione) se questo non è stato aperto e la confezione è ancora sigillata.
Sì, è fortemente indicato per far crescere sani e forti i nostri figli, senza contaminare il loro organismo con molecole antibiotiche quando questo è ancora in via di sviluppo. Consigliamo di consumare il latte FREE a partire da 1 anno di età, per qualsiasi ulteriore dubbio, vi invitiamo a consultare il vostro pediatra.
No, questo latte contiene lattosio. E’ sempre utile, in caso di dubbi, rivolgersi al proprio medico perché spesso, molte nostre intolleranze, provengono da allergeni e non esclusivamente dal lattosio.
Si, la caseina è un elemento molto importante nel latte, perché è una proteina, che contribuisce alla crescita e allo sviluppo dell’organismo.
Le nostre confezioni sono fatte interamente in Tetra Pack, vanno quindi buttate nella carta.
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Le immagine è stata realizzata dall'Intelligenza Artificiale

Abbiamo voluto chiedere aiuto all’Intelligenza Artificiale per realizzare le immagini di questo Sito Web. Questa è la traduzione artistica del nostro comando:
Prompt img.1
Siamo in cucina, con vista laterale del tavolo da pranzo. Un uomo siede ad un lato del tavolo, è triste e malinconico. Vorrebbe avere dei figli, ma non gli è possibile. Ci sono due bambini, anche loro tristi. I tre personaggi non interagiscono tra loro, non possono farlo, perché i bambini non sono mai nati.
Prompt img.2
Una ragazza osserva tristemente i suoi amici prepararsi per una corsa, impossibilitata ad unirsi a loro. Nonostante il desiderio di partecipare, la ragazza non può più sostenere attività fisiche a causa di un’infezione alle vie aeree avuta in passato. Nella sua malinconia non c’è solo il presente, ma la consapevolezza che la sua condizione non potrà cambiare nemmeno in futuro.
Prompt img.3
Un bambino siede nella sala d’attesa di un ospedale, circondato dai mormorii delle conversazioni e dai suoni lontani delle apparecchiature mediche. Il medico cerca di comunicare al bambino che a causa di un’infezione, il suo udito è compromesso. Nel volto del medico si evince profonda tristezza, mentre il bambino è spaesato perché non riesce a sentire quello che gli viene detto. Il suo mondo ora è avvolto in un velo silenzioso, incapace di cogliere le parole di conforto e rassicurazione.

L'immagine è stata realizzata dall'Intelligenza Artificiale

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Prompt
Sul suo letto siede un bambino vestito di blu, visto di spalle, che guarda fuori dalla grande finestra della sua stanza con immensa tristezza. Fuori dalla finestra il cielo limpido incombe sui campi verdi dove le mucche pascolano tranquille. La scena fuori rappresenta il passato che non ha mai vissuto e il futuro di cui non sarà mai testimone. Questo bambino, confinato nella sua solitudine, riflette sulle opportunità mancate e sui sogni irrealizzati che pesano sul suo giovane cuore. Quali circostanze lo hanno portato a questo momento? Quali pensieri lo consumano mentre fissa il mondo oltre, sentendo il peso di una realtà inaccessibile?